03
Ott
08

Aforismi vari ed eventuali.

«Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli Altri».

Last Lecture, Randy Pausch.

26
Set
08

Riflessione personale

…in cerca di qualcosa…

*

o di qualcuno…

*

o di qualcosa che mi dia qualcuno…

*

o di qualcuno che mi dia qualcosa…

*

o di qualcosa che mi dia qualcosa…

*

o di qualcuno che mi dia qualcuno…

*

o di qualcosa che mi dia qualcuno che mi dia qualcuno…

*

beh, il meccanismo lo avete capito, potete andare avanti da soli!!!

18
Set
08

About me

“Chi sono? Dove vado? Chi mi ha creato?

Domande di cui non conosco la risposta!

48km, Cuneo, Il Leopardo.

Risposte di cui ignoro la domande!”

Ratman

*

Inutile scrivere chi sono.

Potrei scrivere una enormità di cazzate.

Potrei scrivere di aver scoperto la fusione fredda*.

Di aver circumnavigato il globo,

….tre volte

… con un braccio solo

… bendato

… trascinando una petroliera

… piena

… in fiamme.

Ma non ci credereste mai.

Almeno credo!

Almeno spero!

E poi il petrolio nella petroliera finirebbe prima!

Quindi inutile scriverlo.

Seguitemi è potrete farmi un’idea di me, di dove vado e di chi mi ha creato!

*

Per quanto riguarda questo blog non so cosa scriverò, non mi sono posto obbiettivi, vorrei scrivere un po su tutto, non mi sono posto dei limiti. Se avete qualcosa da dire, commentate o scrivetemi pure al mio indirizzo mail e pubblicherò tutto, la cosa non può farmi che piacere:

Idem

*

*a scanso di equivoci non ho scoperto alcuna fusione!

16
Set
08

Poesia dei doni – Jorge Luis Borges

*

Poesia dei doni

Ringraziare voglio il divino
labirinto degli effetti e delle cause
per la diversità delle creature
che compongono questo singolare universo,
per la ragione, che non cesserà di sognare
un qualche disegno del labirinto,
per il viso di Elena e la perseveranza di Ulisse,
per l’amore, che ci fa vedere gli altri
come li vede la divinità,
per il saldo diamante e l’acqua sciolta,
per l’algebra, palazzo dai precisi cristalli,
per le mistiche monete di Angelus Silesius,
per Schopenhauer,
che forse decifrò l’universo,
per lo splendore del fuoco
che nessun essere umano può guardare senza uno stupore antico,
per il mogano, il cedro e il sandalo,
Per il pane e il sale,
per il mistero della rosa
che prodiga colore e non lo vede,
per certe vigilie e giornate del 1955,
per i duri mandriani che nella pianura
aizzano le bestie e l’alba,
per il mattino a Montevideo,
per l’arte dell’amicizia,
per l’ultima giornata di Socrate,
per le parole che in un crepuscolo furono dette
da una croce all’altra.
per quel sogno dell’Isiam che abbracciò
mille notti e una notte,
per quell’altro sogno dell’inferno,
della torre del fuoco che purifica,
e delle sfere gloriose,
per Swedenborg,
che conversava con gli angeli per le strade di Londra,
per i fiumi segreti e immemorabili
che convergono in me,
per la lingua che, secoli fa, parlai nella Northumbria,
per la spada e Tarpa dei sassoni,
per il mare, che è un deserto risplendente
e una cifra di cose che non sappiamo,
per la musica verbale dell’Inghilterra,
per la musica verbale della Germania,
per l’oro, che sfolgora nei versi,
per l’epico inverno,
per il nome di un libro che non ho letto: Gesta Dei per Francos
per Verlaine, innocente come gli uccelli,
per il prisma di cristallo e il peso d’ottone,
Per le strisce della tigre,
per le alte torri di San Francisco e dell’isola di Manhattan
per il mattino nel Texas,
per quel sivigliano che stese l’Epistola Morale
e il cui nome, come egli avrebbe preferito, ignoriamo,
per Seneca e Lucano, di Cordova,
che prima dello spagnolo scrissero
tutta la letteratura spagnola,
per il geometrico e bizzarro gioco degli scacchi,
per la tartaruga di Zenone e la mappa di Royce,
per l’odore medicinale degli eucalipti,
per il linguaggio, che può simulare la sapienza, .
per l’oblio, che annulla o modifica il passato,
per la consuetudine,
che ci ripete e ci conferma come uno specchio,
per il mattino, che ci procura l’illusione di un principio
per la notte, le sue tenebre e la sua astronomia,
per il coraggio e la felicità degli altri,
per la patria, sentita nei gelsomini
o in una vecchia spada,
per Whitman e Francesco d’Assisi, che scrissero già questa poesia,
per il fatto che questa poesia è inesauribile
e si confonde con la somma delle creature
e non arriverà mai all’ultimo verso
e cambia secondo gli uomini,
per Frances Haslam, che chiese perdono ai suoi figli
perché moriva così lentamente,
per i minuti che precedono il sonno,
per il sonno e la morte,
per due tesori occulti,
per gli intimi doni che non elenco,
per la musica, misteriosa forma del tempo.

di Jorge Luis Borges

*

*il video é tratto da Boris- serie tv di FOX

14
Set
08

La debuttante del 2008!

Per caso (giuro!) sono capitato su canale 5, sono le 23:13, stanno trasmettendo “Il ballo delle debuttanti”, un solo commento: “Ma andatevene afffanculo!!!!!!!!! “

09
Set
08

Io

Eccomi qua! Anche io con un blog!

Ormai ce lo hanno tutti, cosi ci provo anche io, chissà che non mi frutti qualcosa.

Non so cosa scriverò, ma scriverò…almeno spero!




 

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